Articolo 3: Scopi

1. Gli scopi generali che la CPI si propone sono i seguenti:
  • a. tutelare i diritti civili e religiosi dei pastafariani, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione;
  • b. promuovere la religione e la cultura pastafariane, così come l’insegnamento delle stesse, includendo in particolare: i princìpi e valori esposti nell’articolo 2; la cosmogonia e la teologia pastafariane, le tradizioni pastafariane negli ambiti di: cucina, gastronomia, enologia, vestiario, navigazione; la diffusione delle sacre scritture e dei simboli pastafariani.
  • c. contribuire all’affermazione concreta della piena uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, alle istituzioni pubbliche e nelle scuole pubbliche, indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose.
2. In quanto associazione apartitica, la CPI non si associa con nessun partito politico né a livello nazionale, né a livello locale. Ogni azione di supporto diretto o partecipazione in partiti politici dei suoi soci, anche membri degli organi interni, deve intendersi fatta a livello individuale e non in rappresentanza dell’associazione.