Idomeni 2016 OSSERVATORE

Forse è meglio farne un post da OP

 

 

Nel 2016 la campagna #overthefortress ha portato circa 300 persone a vedere con i propri occhi la terribile situazione in cui vivevano da mesi circa 15mila persone fuggite dai loro Paesi d’origine e bloccate tra Grecia e Macedonia perché qualcuno aveva pensato di erigere una barriera invalicabile e schierare l’esercito in sua difesa.


Abbiamo sentito di dover partire per essere anche noi testimoni di questo fenomeno difficile da comprendere.

 

Nei mesi dell’esistenza del campo di Idomeni si sono susseguiti momenti di grande tragedia e grande umanità.

 

Bloccate tra i monti sono rimaste migliaia di vite. Migliaia di bambini abbandonati sono spariti da quel campo, nel totale disinteresse dell’Europa fortificata che ha abbandonato quelle persone al loro destino, girandosi a guardare altrove.

 

Come Pastafariani siamo partiti non per fare proselitismo ma per fare informazione tramite i nostri canali. Abbiamo raccolto centinaia di di immagini e di storie.

Abbiamo ballato e giocato con bambini, ascoltato i racconti di chi voleva parlare.

Siamo stati invitati a fare il pranzo di Pasqua nella tenda di una famiglia musulmana, e in quel momento si è avverato il messaggio di fratellanza del Pastafarianesimo.

Nella tenda di un profugo Siriano abbiamo mangiato un pasto povero, ma ricco di spiritualità.


Siamo stati aiutati da chi non aveva più nulla proprio nel momento in cui sentivamo svanire ogni traccia di speranza dal cuore.

 

Queste sono alcune immagini ed alcune parole del nostro viaggio.